Agenti AI e la fine del codice che dura
Per oltre mezzo secolo abbiamo scritto codice perché durasse. Il fisco americano gira ancora su un sistema COBOL degli anni Sessanta, scritto quando l'uomo non era ancora sbarcato sulla Luna. Poi sono arrivati gli agenti AI, e il codice ha cominciato a cambiare natura: da fondamenta che restano a strumento che l'agente genera, usa e butta a ogni compito. Nel mio articolo ragiono su cosa significa per chi costruisce software. C’è un paradosso che emerge dai dati: gli agenti eccellono nel generare codice, ma arrancano proprio dove l’essere umano è sempre stato insostituibile, cioè nel mantenere un sistema coerente, comprensibile ed evolvibile nel tempo. In benchmark dedicati all’evoluzione di sistemi software reali, la loro affidabilità crolla dall'80% a circa il 39% quando il compito non è più creare qualcosa da zero, ma far crescere e modificare correttamente un sistema nel corso del tempo. Il codice diventa usa e getta, ma il ruolo umano non sparisce. Si sposta dal fare al giudicare. E forse, come dice Hassabis, le competenze che durano non sono quelle che pensiamo.