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AI e Agenti a scuola: da protesi compensativa a traduttore cognitivo per oltre 298.000 studenti DSA
Molti strumenti compensativi aiutano lo studente a superare il sintomo, ma raramente entrano nel punto in cui il pensiero si trasforma in linguaggio scritto. L’idea qui è diversa: usare i modelli linguistici non come correttori esterni, ma come traduttori cognitivi, capaci di accompagnare il passaggio tra intenzione mentale ed espressione testuale. In questo schema, l’AI non sostituisce la scrittura: costruisce un supporto graduato, personalizzato e progressivamente reversibile, in cui ogni intervento è calibrato sul profilo individuale dello studente